Se hai intenzione di visitare Venezia, non potrai fare a meno di passeggiare davanti al Ponte dei Sospiri.
L’attrattiva misteriosa e sognante di questa architettura é legata alla storia e alle leggende che lo circondano, nonché al fascino delle sue forme barocche.
In questo post di parlerò delle motivazioni che hanno portato alla sua costruzione, del perchè si chiama così, del suo stile architettonico e delle leggende e curiosità che lo vedono come protagonista.
Ma prima di iniziare, una breve premessa: se desideri visitare il ponte degli Innamorati, devi sapere che puoi farlo solo durante il percorso di visita di Palazzo Ducale Venezia. Il tour è effettuabile solo tramite prenotazione, e data la grande affluenza (soprattutto in alta stagione), è consigliato acquistare i biglietti online.

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Indice dei contenuti
- 1 Ponte dei Sospiri: storia e descrizione
- 2 Ponte dei Sospiri Venezia: interno e architettura
- 3 Perchè si chiama Ponte dei Sospiri?
- 4 Ponte dei Sospiri Venezia: curiosità e leggende
- 5 Informazioni utili
- 5.1 Dove si trova e come arrivare al Ponte dei Sospiri?
- 5.2 Come visitare il Ponte dei Sospiri?
- 5.3 Qual è il periodo migliore per visitare il Ponte dei Sospiri?
- 5.4 Da dove fotografare il Ponte dei Sospiri?
- 5.5 Qual è il momento migliore della giornata per fotografare il Ponte dei Sospiri?
- 5.6 Il Ponte dei Sospiri è accessibile ai disabili?
- 6 Domande frequenti sul Ponte degli Innamorati
- 7 Conclusioni
Ponte dei Sospiri: storia e descrizione
La costruzione del ponte avvenne nei primi anni del XVII Secolo, contestualmente al rinnovamento delle carceri del Palazzo Ducale di Venezia, avvenuto a seguito del grande incendio che nel 1577 devastò il palazzo.
La costruzione fu commissionata nel 1602 dal doge Marino Grimani all’architetto italo-svizzero Antonio Contin, nipote di Antonio Da Ponte, a cui dobbiamo la costruzione del Ponte di Rialto.
Il progetto prevedeva il definitivo allontanamento delle prigioni dal pianterreno di palazzo Ducale, e il collegamento con quest’ultimo attraverso un ponte.
Le vecchie celle di detenzione – chiamate ‘’Pozzi e Piombi’’- erano infatti ricavate all’interno del sottotetto e del piano fondi del Palazzo Ducale in spazi angusti e poco vivibili, motivo per cui si decise di costruire un nuovo edificio di concezione architettonica moderna collocata sulla riva opposta del Rio di Palazzo.
Si tratta di uno dei primi edifici al mondo ideato con la specifica funzione di carcere.
Ponte dei Sospiri Venezia: interno e architettura

La struttura fu concepita come un passaggio pensile, completamente chiuso per evitare l’evasione dei condannati.
All’interno lo spazio é composto da due stretti corridoi separati da uno spesso muro, il primo conduceva alla Sala della Magistratura, mentre il secondo alla Sala dell’Avogadria e al Parlatorio.

Una scala di servizio conduceva poi alle vecchie prigioni all’interno del Palazzo Ducale, queste infatti non caddero in disuso a seguito della costruzione delle Prigioni nuove, come testimonia il racconto ‘’Storia della mia fuga dai Piombi’’ del celebre scrittore Giacomo Casanova, che nel 1756 fu l’unico a riuscire a evadere dalle prigioni veneziane.

All’esterno lo stile é pienamente Barocco e si distingue per il gioco fortemente espressivo delle bianche facciate in pietra d’Istria.
Nella parte superiore il ponte a sesto ribassato é coronato da un fastigio mistilineo, al di sotto del quale é collocato un bassorilievo raffigurante la Giustizia, affiancata da due leoni.
La fascia centrale, scandita da lesene doriche bugnate, é occupata dallo stemma del doge Marino Grimani, affiancato ai lati da due finestre con fitta tramatura in pietra, queste aperture non offrivano una reale vista sulla cittá ma solo piccoli scorci e non permettevano ai condannati di essere visti dall’esterno.
Le finestre si replicano cieche ai due estremi.

Nella parte inferiore, le giunture dei conci dell’arco ribassato sono celate da mascheroni, mentre ai due estremi superiori sono presenti due bassorilievi con figure antropomorfe.
Ma cosa si vede dalle finestre del Ponte dei Sospiri?
Nel concepire il Ponte dei Sospiri, Antonio Contin immaginò una struttura chiusa, dotata su ciascun lato di un paio di minuscole finestre, ottenute perforando il marmo utilizzato per la costruzione.
Attraverso queste due aperture si staglia un panorama inconfondibile: l’incantevole isola di San Giorgio Maggiore. Su questa isoletta sorgono la chiesa e il campanile che condividono il suo stesso nome, e l’insieme è incorniciato dalla laguna circostante.
Questa visione rimane impregnata nel cuore, diventando un ricordo indelebile. Tale immagine acquista un valore ancora più profondo se si riflette sul fatto che è identica a quella che si offriva agli occhi dei prigionieri che attraversavano il Ponte dei Sospiri molti secoli fa.
Perchè si chiama Ponte dei Sospiri?
L’epiteto “dei Sospiri”, che ha reso celebre il Ponte, é nato nell’Ottocento, a coniarlo fu il poeta romantico Lord Byron nel suo poema “Il pellegrinaggio di Childe Harold“.
Il nome si riferisce alla malinconia dei condannati che, una volta attraversato il ponte, e scorta la città dai piccoli trafori delle finestre, avrebbero sospirato al pensiero di dire addio alla loro libertà.
Il poeta soggiornò a Venezia dal Novembre 1816 al 1819, per sfuggire alle dicerie legate alla sua vita sregolata e ai numerosi debiti.
La poesia, autobiografica, racconta dei viaggi e delle riflessioni di un giovane in fuga da una vita dissoluta che cerca redenzione in terre straniere.
Nell’ultimo capitolo il protagonista giunge a Venezia e sarà lo stesso autore a scrivere in prima persona:
Ero a Venezia sul Ponte dei Sospiri;
un palazzo da un lato, dall’altro una prigione;
vidi il suo profilo emergere dall’acqua come al tocco della bacchetta di un mago.
È grazie a questa poesia che il termine “Ponte dei Sospiri” varcò i confini nazionali, giungendo fino all’estero e ottenendo l’appellativo di “Bridge of Sighs” da parte degli inglesi.
Nella stessa maniera in cui Lord Byron fece, è possibile per te salire su questo ponte e contemplare Venezia dalla stessa prospettiva.
Ti consiglio di scattare una foto qui e tenerla con te, poiché rappresenterà uno dei più preziosi ricordi del tuo soggiorno veneziano.

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Ponte dei Sospiri Venezia: curiosità e leggende
Le sfaccettature della Giustizia
Se ne hai il tempo, ti consiglio di osservare le sculture nell’angolo di Palazzo Ducale che affacciano sul Ponte dei Sospiri. Noterai che che tutti gli altorilievi sono connessi a tematiche riguardanti la Giustizia.
La più celebre è sicuramente il Noè ubriaco realizzato da Filippo Calendario.

L’opera rappresenta l’ebbrezza di Noè, episodio biblico che narra di come uno dei figli di Noè, vedendo il padre che giaceva ebbro, nudo e scomposto, lo andò subito a raccontare ai suoi fratelli, mancando di rispetto al padre. Gli altri figli corsero subito a coprire il padre con un mantello, camminando all’indietro per evitare di vedere le sue nudità. Il messaggio é quello di ricordare a chi ha il potere del giudizio l’importanza della misericordia.
Il secondo episodio rappresenta il Giudizio di Salomone.

L’episodio biblico narra di due prostitute che vivevano sotto lo stesso tetto e hanno entrambe un bambino appena nato, uno dei due bambini muore. Le due donne si presentano così al cospetto del Re, ognuna reclamando la maternità del bambino rimasto in vita.
Il Re allora, ascoltate le due donne, rispose ordinando che gli venisse portata una spada per dividere in due il bambino vivo. La madre naturale del bambino, distrutta dall’evenienza di vedere suo figlio sviscerato pregò il re di dare il bambino vivo all’altra donna, mentre l’altra acconsentiva a dividere il bambino rivelando la sua cattiva fede.
L’opera raffigura il Re, consigliato dalla Sacra Saggezza prima di emettere la sua sentenza.
L’ultimo ciclo scultoreo legato alla Giustizia é quello di Adamo ed Eva.

Nella scultura, Adamo ed Eva vengono cacciati dal Giardino dell’Eden dall’Arcangelo Gabriele, il quale rappresenta l’inflessibile giudizio divino.
La leggenda del Ponte degli Innamorati

Sebbene il Ponte sia nato con la triste funzione di passaggio per condurre i detenuti ai loro luoghi di prigionia, a Venezia una leggenda ne fa un simbolo del romanticismo.
Si narra infatti che se passando sotto al ponte in gondola, ci si scambi un bacio con la propria amata/o nel momento in cui il campanile di San Marco fa rintoccare le sue campane, si conquisti l’amore eterno.
Questa leggenda ne fa il “ponte degli innamorati” per eccellenza, fotografato e visitato da centinaia di turisti che attraversano il pittoresco scorcio in cui è incastonato a bordo delle tipiche imbarcazioni veneziane.
La fama di ponte degli innamorati lo ha inoltre reso protagonista della scena in film a tema romantico, tra i quali “Il Ponte dei Sospiri” diretto da Mario Bonnard e “A Little Romance” con Laurence Oliver e Diane Lane.
Se anche tu desideri conquistare l’amore eterno con la tua dolce metà, puoi prenotare un giro privato in gondola sotto al ponte degli Innamorati.

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Ponti dei Sospiri nel mondo: le 3 imitazioni
Così come per altri capolavori Veneziani, la fama e la bellezza del Ponte del Sospiri lo hanno fatto oggetto di diverse copie e imitazioni in giro per il mondo.
Troviamo infatti dei “Ponti dei Sospiri” a Cambridge e Oxford, nel Regno Unito e uno a Lima, in Perù.

A Cambridge, all’interno del St John College si trova un ponte coperto, ed è chiara da subito l’analogia non solo nel nome, ma anche nelle sembianze con il ponte dei Sospiri di Venezia. In questo caso però i “sospiri” non sono quelli di tristezza dei carcerati, ma quelli di apprensione degli studenti prima degli esami.

Sempre in Inghilterra, all’interno dell’Hertford College di Oxford, si trova l’Hertford Bridge, un altro Ponte dei Sospiri così soprannominato in onore del celebre ponte Veneziano. La struttura fu realizzata nel 1914 dall’architetto Thomas Graham Jackson e il suo design distintivo lo rende un punto di riferimento della città.

A Lima, nel quartiere di Barranco, si trova il ”Puente de Los Suspiros’’, una costruzione in legno del XIX Secolo, così chiamato perché condivide con il più noto ponte veneziano la stessa atmosfera romantica. Opzione tradizionale per le passeggiate romantiche delle coppie innamorate, è stato fonte di ispirazione per numerose canzoni folkloristiche peruviane.
Informazioni utili
Dove si trova e come arrivare al Ponte dei Sospiri?
Il ponte è situato nei pressi di Piazza San Marco, e una volta arrivato a Venezia puoi raggiungerlo a piedi o in vaporetto:
- Da Piazzale Roma: la soluzione ottimale per raggiungerlo è il vaporetto; raccomando l’utilizzo della linea 1 con fermata a Vallaresso; in alternativa, puoi considerare la linea 2 con fermata a Giardinetti, oppure le linee 5.1 o 4.1 con fermata a San Zaccaria.
- Dalla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia: la modalità più conveniente per arrivarci è ancora il vaporetto; suggerisco la linea 1 con fermata a San Zaccaria, oppure la linea 2 con fermata a Giardinetti.
- Dal Lido di Venezia: hai diverse opzioni tramite il vaporetto: puoi scegliere la linea 1 con fermata a Vallaresso, oppure la linea 5.2 con fermata a San Zaccaria.
Come visitare il Ponte dei Sospiri?
Puoi accedere all’interno del Ponte dei Sospiri durante il percorso di visita di Palazzo Ducale.
Il tour è effettuabile solo tramite prenotazione, oltre al ponte la visita consente di accedere agli interni del palazzo e alle prigioni.
Data la grande affluenza (soprattutto in alta stagione), è consigliato acquistare i biglietti online.

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Qual è il periodo migliore per visitare il Ponte dei Sospiri?
Venezia attrae costantemente flotte di turisti e tra le sue attrazioni più gettonate spicca il Ponte dei Sospiri. Pertanto, se desideri evitare le folle più fitte, è consigliabile pianificare saggiamente la tua visita a questo ponte.
Il giorno e la stagione migliore per visitare il Ponte dei Sospiri dipendono dalle tue preferenze personali.
Tieni presente che Venezia è affascinante in ogni periodo dell’anno, ma se desideri evitare i periodi di alta stagione, i mesi autunnali e invernali potrebbero essere più adatti.
Ricorda che la primavera e l’autunno sono i periodi più affollati a Venezia (soprattutto aprile e maggio). Il periodo invernale è invece il più calmo.
Da dove fotografare il Ponte dei Sospiri?
I punti di vista privilegiati per ammirarlo e fotografarlo sono sicuramente sul vicino Ponte della Paglia sulla Riva degli Schiavoni o dal Ponte della Canonica.
Qual è il momento migliore della giornata per fotografare il Ponte dei Sospiri?
Qualcuno potrebbe sollevare l’obiezione che il momento ottimale per apprezzare la bellezza di Venezia sia al tramonto, attratto dalle sue molteplici sfumature romantiche.
Tuttavia, un inconveniente associato a questa scelta è che al tramonto la maggior parte degli abitanti di Venezia si riversa nelle strade per contemplare le varie scene romantiche che la città offre.
Se la folla non ti rappresenta un problema, la conclusione della giornata costituisce un momento favorevole per dirigerti al Ponte dei Sospiri e ammirarlo dall’esterno.
Invece, se prediligi godere di un’atmosfera più tranquilla, la nostra raccomandazione calorosa è quella di optare per un’uscita all’alba.
Nonostante la sua fama di essere affollata per la maggior parte dell’anno, Venezia riserva ancora sorprendenti momenti di tranquillità al mattino, ancor prima che il giorno prenda il sopravvento.
Se riesci a superare la tentazione del letto, sarai ricompensato con una vista straordinaria dal Ponte della Paglia, proprio quando i primi raggi del sole si affacciano sui tetti, offrendo così uno spettacolo senza eguali sul Ponte dei Sospiri.
Il Ponte dei Sospiri è accessibile ai disabili?
A causa delle limitate dimensioni degli spazi e della presenza di scale, il Ponte dei Sospiri non è accessibile alle persone con disabilità.
Domande frequenti sul Ponte degli Innamorati

Perché è famoso il Ponte dei Sospiri?
La fama del Ponte dei Sospiri é legata alla sua storia, era infatti il passaggio che varcavano i detenuti per accedere alle celle di prigionia, ma anche alle leggende romantiche che lo vedono come il “ponte dell’amore” per eccellenza, nonché al fascino della sua architettura barocca.
Come si accede al Ponte dei Sospiri?
Il Ponte dei Sospiri fa parte del complesso del Palazzo Ducale di Venezia, essendo il collegamento tra quest’ultimo e le Prigioni Nuove della città.
Puoi accedervi durante il percorso di visita di Palazzo Ducale.
Dove si trova il Ponte degli Innamorati a Venezia?
Lo pseudonimo “Ponte degli Innamorati” (o Ponte degli Amori) non è altro che un secondo appellativo attribuito al “Ponte dei Sospiri“, situato in Piazza San Marco a Venezia.
Conclusioni
Eccoci giunti alla fine di questo articolo sul Ponte dei Sospiri, in cui ti ho parlato delle sua storia, delle sue caratteristiche architettoniche e delle leggende che lo rendono un simbolo del romanticismo, sia nel senso letterario che sentimentale, al punto da essere replicato in diverse parti del mondo.
Se hai dubbi o curiosità, lascia un commento qui sotto, sarò lieto di risponderti!

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Photo credits:
- Giudizio di Salomone: Foto di Giovanni Dall’Orto via Wikimedia
- In gondola sotto al Ponte dei Sospiri: Foto di Cecilie Johnsen su Unsplash
- Bridge of Sights in Cambridge: Wikimedia
- Hertford Bridge in Oxford: Wikimedia
- Puente de los Suspiros Lima: Wikimedia



2 Commenti.
Libro di Antonio Cantamesse con poesia dedicata al “PONTE DEI SOSPIRI”
Buon giorno,
ho il piacere di condividere il mio nuovo libro “I CAMPIELLI DELL’ANIMA” con la prefazione di Vincenzo Guarracino, poeta, critico letterario e d’arte e traduttore, nonché il maggior studioso italiano del Leopardi, dove a pag.26 ho dedicato una poesia al ”PONTE DEI SOSPIRI”.
Il libro è in vendita nelle principali librerie online e ordinabile nelle librerie fisiche servite da Messaggerie Libri, il più importante distributore di libri italiano.
Sperando di aver fatto cosa gradita nel comunicarvi la mia scelta per il “PONTE DEI SOSPIRI”,
cordialmente saluto.
Antonio Cantamesse
I Campielli dell’anima- di Antonio Cantamesse, scrigno che dispensa preziosità e suggerimenti e desta irresistibile desiderio di conoscere o ri-conoscere Venezia attraverso le sue amabili indicazioni poetiche …